I recenti e gravissimi episodi di cronaca avvenuti nel cuore della nostra città non possono più essere derubricati a semplici intemperanze. L’ennesima maxi rissa a colpi di bottiglie registrata in Piazza Mazzini, che ha scatenato il panico tra le famiglie, i residenti e i clienti dei locali presenti, rappresenta la goccia che fa traboccare un vaso già colmo. La guerriglia urbana e i contiui atti di teppismo imputabili a diversi minori stranieri non accompagnati (MSNA) ospitati nelle comunità sammaritane hanno superato il livello della tollerabilità. La sicurezza pubblica e la vivibilità della nostra città sono sotto costante scacco.
Come MoVimento 5 Stelle di Santa Maria Capua Vetere non siamo rimasti a guardare. Più volte, tramite il nostro Consigliere Regionale Raffaele Aveta e i nostri consiglieri Comunali Italo Crisileo e Gianfranco Corvino, abbiamo formalmente investito della questione il Prefetto di Caserta, invocando un controllo interforze più stringente e una maggiore presenza dello Stato sul territorio. Non solo: a livello locale, Crisileo e Corvino hanno più volte depositato e discusso specifiche interrogazioni e mozioni consiliari per accendere i riflettori sul problema e chiedere interventi strutturali. Purtroppo, davanti alle nostre ripetute sollecitazioni, l’amministrazione comunale si è dimostrata totalmente incapace di gestire e risolvere la situazione, lasciando che il fenomeno degenerasse fino ai livelli attuali.
A questo punto la politica dei palliativi e dei silenzi deve cessare: non è più solo una questione di ordine pubblico, ma di totale cortocircuito del sistema assistenziale e di integrazione. Gli enti e le figure che gestiscono la filiera dell’accoglienza non possono continuare a voltarsi dall’altra parte. Ciascun attore coinvolto ha il dovere di fare la propria parte e di assumersi, davanti alla cittadinanza, le proprie precise responsabilità.
Ci riferiamo nello specifico:
Al Presidente dell’Ambito C8, Davide Fumante;
Alla responsabile della Cooperativa “Millesoli”, Domenica Buonanno;
All’Assessore ai Servizi Sociali del Comune, Carmen Carrillo.
I servizi sociali comunali, il Consorzio dell’Ambito C8 e la rete SAI (Sistema Accoglienza Integrazione) ricevono ingenti risorse pubbliche proprio per garantire percorsi di reale inserimento, mediazione e controllo dei minori loro affidati. Solo con le ultime Determine, infatti, il Comune ha liquidato oltre 60mila euro di fondi alle strutture convenzionate per la gestione e l’accoglienza dei MSNA.
A fronte di questi esborsi della collettività, i risultati sono sotto gli occhi di tutti: l’obbligo di favorire l’inserimento sociale e il monitoraggio dei ragazzi è stato clamorosamente disatteso. Alla luce del far west a cui i cittadini sono costretti ad assistere nelle piazze principali, possiamo dirlo senza timore di smentita: questi enti e questi responsabili HANNO FALLITO. Accogliere non significa semplicemente ricevere fiumi di denaro pubblico e abbandonare i minori a se stessi sul territorio, trasformandoli in bombe sociali a danno dei residenti e delle attività commerciali.
Il MoVimento 5 Stelle, forte dell’azione costante dei propri portavoce in Consiglio Comunale Italo Crisileo e Gianfranco Corvino, continuerà a dare battaglia in tutte le sedi istituzionali. Esigiamo un’immediata convocazione dei responsabili dei servizi sociali, dell’Ambito C8 e delle cooperative per verificare i protocolli di vigilanza interni alle strutture. Se non si è in grado di garantire l’ordine, la disciplina e la vera integrazione dei minori ospitati, si prendano le dovute conseguenze politiche e gestionali. Santa Maria Capua Vetere non può e non deve diventare terra di nessuno.

